Se la Gestione è Online | Dinamiche e Vantaggi del lavoro da Remoto

Negli ultimi 2 anni la parola smartworking è diventata parte del dizionario quotidiano di ciascuno. La mia personale scelta di lavorare online è antecedente alle esigenze nate nel 2020 ma ben si plasma con le richieste ricevute e alle novità che dirompenti hanno siglato eventi e modificato le abitudini.

Il settore ricettivo nella sua fragilità di comparto maggiormente colpito dal blocco dei flussi turistici (e non) di persone ha visto ribaltare il convenzionale concetto di accoglienza.

Nei miei anni di affiancamento e formazione del personale mi sono preoccupata di insegnare il concetto di accoglienza a stagisti e novizi del mestiere. La stretta di mano riconoscente e il sorriso cordiale e mai invasivo sono stati tra i primi elementi a me insegnati circa 20 anni fa e da me tramandati con cura durante le mie lezioni tecnico pratiche.

Il mondo che cambia per ragione o per psicosi è un mondo a cui ci si deve adeguare per non soccombere. L’accoglienza apprende e fa suoi i limiti del distanziamento sociale, lavorativo, umano.

Tutto ciò che si può fare a distanza è osservato come un forestiero, ma è necessario come l’acqua fresca.

L’impennata di applicazioni per il self check in del cliente sono raddoppiate, ma tutte con rispetto dei dati personali e del GDPR? Il terreno è pieno di insidie di cui si sa poco e per le quali gli operatori dell’ospitalità rischiano tutto.

Aumento stratosferico di “property manager” spesso con mini competenze a buon mercato disposti a gestire tutto, persino i brutti sogni dei clienti se necessario. Il settore ricettivo rischia tutto ogni volta che sorge il sole attraverso feedback e reputazione online, importante verificare che l’agenzia salvatrice di turno o il consulente arrivato col cavallo bianco realmente conoscano il settore e ci operino con risultati certificabili.

Quasi superfluo analizzare il moto ondoso dei portali di prenotazione e le loro logiche spesso incomprensibili per quegli host in arrivo da altri mondi lavorativi che ancora oggi li considerano quale unico canale di vendita possibile delegando loro anche i pagamenti con una commissione che si somma alla commissione su pernottamento a notte talvolta obbligatoriamente ridotta per proporre “sconti incredibili” a dei clienti difficili da fidelizzare. In confronto la tassa sul macinato fu una passeggiata di salute in campagna.

Ancora resiste la diffidenza nei confronti della comunicazione diretta attraverso un proprio sito web e social network colpevoli di avere la possibilità di alcune sponsorizzazioni a pagamento. Evidentemente pagare un dazio a dei portali mangiatutto mensilmente sembra meno grave.

Gli spazi di comunicazione a pagamento ( ADS) hanno, nella facoltà di stabilire il budget, lo straordinario potere di concentrarsi su un giusto target di pubblico. Lo studio sul target richiede competenza e risolve questioni a lungo termine. La comunicazione diretta genera prenotazioni dirette con il bonus della fidelizzazione esclusiva del cliente.

Gestire “il cervello” di una struttura recettiva online si può, con competenza, strumenti adeguati e sicuri ma soprattutto con conoscenza e amore per il settore ospitalità.

Due sono le principali strade percorribili. Una gestione personale della propria attività ponendo le basi nella formazione professionale capace di offrire competenze amministrative, contabili (inerenti alle necessità del singolo) commerciali con dritte specifiche sui portali di prenotazione e di digital marketing così da affiancare la cura dei propri canali di comunicazione in modo professionale e soprattutto proficuo. La conoscenza degli strumenti citati consente di gestire la propria attività in due/ tre ore lavorative al giorno.

La seconda strada prevede di delegare le mansioni di cui sopra a persona o agenzia realmente competente con esperienza e qualifiche certificabili.

Un professionista dedito e capace di gestire realmente i vari aspetti della cura e della crescita dell’attività non baserà il proprio compenso sulla percentuale di vendita, soprattutto con l’esiguo numero di camere che il settore extra alberghiero prevede poiché non avrebbe riscontro, curando con reale partecipazione solo un numero ridotto di attività prescelte. Diffidare dalle tariffe troppo esigue come regola sopravvivenza online.

Un professionista trasparente saprà calcolare quante ore settimanali/mensili sono realmente necessarie per svolgere un lavoro serio e su questo baserà la sua proposta economica.

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